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Bonus barriere architettoniche, per quali lavori in casa posso richiederlo? Le nuove regole

Dopo le modifiche normative degli ultimi anni, la detrazione fiscale al 75% è confermata anche per il 2025, senza ulteriori proroghe previste
Interventi ammessi e requisiti per accedere al Bonus Barriere Architettoniche 2025(www.lavocedeldaimon.it)

Il Bonus Barriere Architettoniche rappresenta ancora una importante opportunità per chi intende realizzare interventi negli edifici.

Dopo le modifiche normative degli ultimi anni, la detrazione fiscale al 75% è confermata anche per il 2025, senza ulteriori proroghe previste dalla Legge di Bilancio 2026. Il termine del prossimo anno, quindi, segna l’ultima chance per usufruire di questa agevolazione, che si rivolge a una vasta gamma di soggetti e tipologie di intervento.

Il bonus, introdotto dalla Legge di Bilancio 2022 e confermato fino al 31 dicembre 2025, si applica a lavori specifici quali la realizzazione o l’adeguamento di scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Questi interventi devono essere conformi ai requisiti tecnici previsti dal Decreto Ministeriale 236/1989, che definisce le caratteristiche necessarie per garantire accessibilità, adattabilità e visitabilità degli edifici.

È importante sottolineare che, a seguito del Decreto Legge 212/2023, sono stati esclusi dal bonus gli interventi riguardanti infissi, pavimenti, servizi igienici e automazione degli impianti, a meno che i lavori non fossero già avviati o contratti prima del 30 dicembre 2023. In tali casi si applica una norma di salvaguardia che consente di mantenere il diritto alla detrazione anche per queste voci.

Per beneficiare del bonus, è inoltre necessario che gli interventi siano realizzati su edifici esistenti, escludendo quindi le nuove costruzioni o le ristrutturazioni che prevedano demolizione e ricostruzione integrale. La conformità ai requisiti tecnici deve essere attestata tramite asseverazioni rilasciate da tecnici abilitati.

Limiti di spesa e modalità di detrazione

La detrazione IRPEF e IRES copre il 75% delle spese sostenute, con un tetto massimo che varia in base alla tipologia e alla composizione dell’edificio:

  • 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti con accesso autonomo;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari in edifici da 2 a 8 unità;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari in edifici con più di 8 unità.

Nel caso di un edificio condominiale con 15 unità immobiliari, ad esempio, il limite complessivo ammissibile alla detrazione può raggiungere 530.000 euro, calcolato sommando 40.000 euro per le prime 8 unità e 30.000 euro per le restanti 7. La detrazione viene distribuita in 5 quote annuali di pari importo, a differenza delle precedenti 10 rate.

L’accesso all’agevolazione è subordinato anche al rispetto di limiti reddituali: la Legge di Bilancio 2025 introduce una personalizzazione dell’ammontare detraibile per contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, tenendo conto del numero di figli e della presenza di figli con disabilità.

Possono usufruire del Bonus Barriere Architettoniche 2025 persone fisiche, condomini, imprese, enti pubblici e privati non commerciali

Soggetti beneficiari e condizioni per i condomini (www.lavocedeldaimon.it)

Possono usufruire del Bonus Barriere Architettoniche 2025 persone fisiche, condomini, imprese, enti pubblici e privati non commerciali, società semplici e associazioni tra professionisti. Per gli interventi in condominio, la delibera dei lavori deve essere approvata con la maggioranza dei partecipanti che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio, una soglia meno restrittiva rispetto alle normali procedure condominiali.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il bonus si applica anche agli edifici condominiali non a prevalente destinazione residenziale, sempre che gli interventi riguardino edifici esistenti. Questo amplia la platea dei potenziali beneficiari, includendo anche strutture ad uso misto o commerciale.

Documentazione e modalità di pagamento

Per ottenere l’agevolazione è obbligatorio effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante, che consente di indicare con precisione la causale del versamento e i dati fiscali del beneficiario. Inoltre, è necessario presentare la documentazione tecnica che attesti il rispetto dei requisiti del DM 236/1989, con asseverazioni firmate da professionisti abilitati.

Per gli edifici condominiali, la documentazione deve includere anche la delibera assembleare che autorizza i lavori. Solo in presenza di tutta la documentazione richiesta e del corretto iter di pagamento si potrà accedere alla detrazione fiscale.

Gli interventi agevolati comprendono quindi opere strutturali e impiantistiche volte a migliorare l’accessibilità e la fruibilità degli spazi, come la realizzazione di rampe interne ed esterne, l’installazione di servoscala, l’adeguamento degli ascensori e la rimozione di ostacoli fisici che limitano la mobilità.

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