Lavoro

Cinque lavori super pagati per cui non serve la laurea: e pensare che in pochissimi li vogliono fare

Esistono infatti numerosi lavori ben pagati senza laurea, soprattutto in settori dinamici e in forte crescita come il digitale
I ruoli più richiesti e remunerativi (www.lavocedeldaimon.it)

Nell’attuale scenario lavorativo, l’idea che un titolo universitario sia imprescindibile per accedere a posizioni ben retribuite è sempre meno valida.

Esistono infatti numerosi lavori ben pagati senza laurea, soprattutto in settori dinamici e in forte crescita come il digitale, la sicurezza informatica e il design industriale. Grazie all’evoluzione tecnologica e alla crescente domanda di competenze tecniche specifiche, oggi è possibile costruire una carriera redditizia anche attraverso percorsi formativi alternativi, come gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) e corsi professionali post-diploma.

Opportunità di carriera senza laurea

L’Italia sta vivendo una trasformazione del mercato del lavoro, con un’attenzione sempre maggiore rivolta alle professionalità specializzate che non necessariamente richiedono un percorso accademico tradizionale. Di seguito, cinque professioni per le quali la domanda cresce e gli stipendi risultano competitivi, spesso superando i 30.000 euro annui già alle prime esperienze.

1. Advertising Specialist: il protagonista della pubblicità digitale

L’Advertising Specialist è una figura che nasce dalla rivoluzione digitale, con un ruolo chiave nella gestione di campagne pubblicitarie online su piattaforme come Google Ads, Meta Ads e TikTok Ads. Questo professionista elabora strategie per aumentare la visibilità di prodotti e servizi, pianifica budget pubblicitari, sviluppa creatività e analizza i risultati tramite report dettagliati.

Gli stipendi partono da 25-30 mila euro annui per le posizioni junior, arrivando anche a superare i 60.000 euro con diversi anni di esperienza. La formazione richiesta può essere acquisita tramite corsi biennali specializzati, come l’ITS Digital Marketing Data Specialist, che offrono un approccio pratico e stage in azienda, rappresentando un’alternativa concreta e vantaggiosa rispetto all’università.

2. Cloud Developer: esperto di infrastrutture digitali

Il ruolo del Cloud Developer è tra i più richiesti nel settore tecnologico, data la diffusione crescente delle soluzioni cloud aziendali. Questo tecnico sviluppa applicazioni e sistemi cloud, monitora la funzionalità delle piattaforme e interviene per correggere bug o ottimizzare le performance.

Gli stipendi medi partono da 34.000 euro annui, con possibilità di superare i 40.000 euro nelle posizioni di responsabilità. Non è obbligatorio un percorso universitario: esistono corsi professionali post-diploma, come l’ITS Network and Cloud, che offrono competenze specifiche in tempi relativamente brevi, facilitando un rapido inserimento nel mercato del lavoro.

3. Cybersecurity Specialist: il guardiano dei dati aziendali

Con la digitalizzazione sempre più pervasiva, la sicurezza informatica è diventata una priorità per le aziende. Il Cybersecurity Specialist protegge i sistemi informatici da attacchi malevoli, analizza la sicurezza delle reti, interviene in caso di intrusioni e forma gli utenti sulle buone pratiche di sicurezza.

Gli stipendi variano da 25.000 euro annui per i profili junior fino a oltre 65.000 euro per ruoli senior. Anche in questo caso, la laurea non è un requisito imprescindibile: corsi professionali come l’ITS Cyber Defence permettono di acquisire competenze in crittografia, hacking etico e gestione della sicurezza informatica, offrendo un percorso formativo concreto e mirato.

4. Data Analyst: l’analista dei big data

Il Data Analyst interpreta grandi quantità di dati per supportare le decisioni strategiche aziendali. Si occupa di organizzare dataset, identificare trend e produrre report dettagliati utili a ottimizzare processi e strategie.

Lo stipendio medio in Italia si aggira intorno ai 30.000 euro annui, con possibilità di superare i 60.000 euro per figure senior. Nonostante molti Data Analyst vengano da facoltà universitarie come informatica, anche corsi tecnici post-diploma, come l’ITS Big Data, consentono di acquisire rapidamente competenze pratiche molto richieste nel mercato.

5. Packaging Specialist: creatività e innovazione nel design degli imballaggi

Per chi ha un’anima creativa e un interesse verso il design, la figura del Packaging Specialist rappresenta un’opportunità professionale interessante e ben remunerata. Questo professionista progetta confezioni innovative, funzionali e sostenibili, curando aspetti estetici e tecnici come materiali, forme e conformità normativa.

Gli stipendi iniziali si attestano tra i 1.500 e i 1.700 euro mensili, con possibilità di raggiungere i 40.000 euro lordi annui dopo qualche anno di esperienza. Anche in questo settore, la laurea non è obbligatoria: l’ITS Packaging Specialist è un percorso formativo unico in Italia, che combina teoria e pratica per formare professionisti pronti ad inserirsi nel mercato.

La diffusione degli ITS e di corsi professionali post-diploma rappresenta una risposta efficace alla domanda di figure tecniche specializzate.

Formazione alternativa e sbocchi professionali (www.lavocedeldaimon.it)

La diffusione degli ITS e di corsi professionali post-diploma rappresenta una risposta efficace alla domanda di figure tecniche specializzate. Questi istituti, nati per colmare il gap tra formazione e lavoro, garantiscono un elevato tasso di occupazione grazie a programmi didattici orientati alla pratica e a stretto contatto con le aziende.

L’attenzione verso queste alternative è cresciuta anche per via dei continui cambiamenti nel mercato del lavoro, che privilegiano competenze concrete e aggiornate rispetto al mero titolo accademico. In questo contesto, investire in percorsi professionali mirati può rivelarsi una scelta strategica per accedere a lavori ben pagati senza laurea e con possibilità di crescita anche in settori emergenti come il digitale, la sicurezza informatica e il design industriale.

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