Con il nuovo anno, arrivano importanti novità per la Naspi anticipata, una misura che continua a rappresentare un sostegno fondamentale.
Dopo le recenti modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2026, la modalità di accesso e di incasso della Naspi anticipata subisce cambiamenti significativi, soprattutto per quanto riguarda l’erogazione in unica soluzione.
La Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) rimane una misura essenziale per coloro che perdono il lavoro in modo involontario e necessitano di un sostegno economico temporaneo. Nel 2026, la possibilità di richiedere la Naspi anticipata in un’unica soluzione è ancora prevista, ma con modalità più restrittive rispetto agli anni precedenti. Questo strumento consente infatti di ottenere l’intero importo spettante dell’indennità in anticipo, da utilizzare soprattutto per avviare un’attività autonoma o imprenditoriale.
Tuttavia, la grande novità introdotta riguarda la modalità di incasso della Naspi anticipata, che abbandona la forma di pagamento in un’unica tranche a favore di una gestione più articolata e condizionata all’effettivo utilizzo dei fondi per l’avvio di nuove attività lavorative. Questa modifica mira a garantire un utilizzo più mirato e responsabile delle risorse pubbliche, riducendo il rischio di sprechi e abusi.
Requisiti e condizioni per accedere alla nuova Naspi anticipata
Per poter usufruire della nuova versione della Naspi anticipata è necessario rispettare una serie di requisiti specifici, che si aggiungono a quelli già previsti per la Naspi ordinaria. Tra i principali, spiccano:
- Essere titolari di Naspi in corso di erogazione al momento della richiesta dell’anticipazione;
- Dimostrare l’intenzione di avviare un’attività autonoma o imprenditoriale, presentando un progetto o un piano di sviluppo che giustifichi la necessità del capitale anticipato;
- Non aver già usufruito di altre forme di indennità anticipata o di contributi simili per la stessa finalità;
- Presentare una documentazione dettagliata che attesti l’uso dei fondi esclusivamente per l’avvio e la gestione della nuova attività.
Il rispetto di tali requisiti è fondamentale per evitare il rigetto della domanda o l’obbligo di restituzione delle somme anticipate.

Impatto degli adeguamenti inflazionistici sugli importi della Naspi (www.lavocedeldaimon.it)
Oltre alle modifiche procedurali, la Naspi nel 2026 beneficia anche di un adeguamento degli importi erogati, legato all’inflazione e all’aumento del costo della vita. L’INPS ha infatti aggiornato le soglie di indennità in modo da garantire un sostegno più efficace ai disoccupati in un contesto economico caratterizzato da una pressione inflazionistica ancora persistente.
Questi adeguamenti rappresentano un tentativo di mantenere il potere d’acquisto delle famiglie colpite dalla perdita del lavoro, offrendo una copertura economica più adeguata alle esigenze attuali.
Come presentare la domanda per la Naspi anticipata nel 2026
La domanda per richiedere la Naspi anticipata deve essere inoltrata direttamente all’INPS attraverso i canali telematici ufficiali, utilizzando il portale online o avvalendosi del supporto di patronati e consulenti del lavoro. È importante che la richiesta sia corredata da tutta la documentazione necessaria, inclusi:
- il progetto di avvio dell’attività autonoma;
- eventuali preventivi o contratti relativi alle spese da sostenere;
- la dichiarazione di impegno all’utilizzo dei fondi secondo le finalità previste.
L’INPS valuterà attentamente la congruità della domanda e la conformità ai requisiti previsti, concedendo l’anticipo solo a chi dimostrerà effettivamente la volontà e la capacità di intraprendere un percorso lavorativo autonomo.








