Milano registra un’inversione di tendenza nei canoni dopo anni di rialzi, mentre Roma e Napoli vedono ancora aumenti
Il mercato degli affitti nelle principali città italiane mostra uno scenario in evoluzione nel primo semestre del 2025, con significativi segnali di cambiamento riguardo ai canoni di locazione. L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa evidenzia una decisa inversione di tendenza a Milano, dove per la prima volta dopo anni si registrano cali dei prezzi delle locazioni, mentre Roma e Napoli continuano a segnare incrementi, seppur moderati.
I tempi medi per affittare un immobile mostrano differenze marcate: 44 giorni a Milano, 31 a Roma e 34 a Napoli. La maggiore selettività dei locatori milanesi è comprensibile in un contesto di canoni ancora elevati, nonostante il calo, e di una domanda più diversificata, che include esigenze lavorative e di studio oltre a quelle abitative.
Il calo degli affitti a Milano e gli aumenti a Roma e Napoli
Secondo l’ultimo report, a Milano i canoni di locazione hanno subito leggere flessioni rispetto al 2024: i monolocali segnano un -0,1%, i bilocali un -0,4%, e i trilocali un -0,1%. Questo modesto ma significativo arretramento arriva dopo anni di crescita continua, riflettendo una fase di assestamento del mercato, influenzata anche dalla riduzione degli affitti brevi e da una maggiore selettività da parte dei proprietari, che preferiscono tempi più lunghi per valutare le proposte.
Al contrario, a Roma e Napoli si confermano aumenti dei canoni di locazione. Nella Capitale, i monolocali crescono dell’1,9%, i bilocali dell’1,7% e i trilocali dell’1,9%. A Napoli gli incrementi sono ancora più marcati, con +2,5% per i monolocali, +3,0% per i bilocali e +1,8% per i trilocali. Questi trend sono legati a una domanda abitativa sostenuta, anche dall’elevato afflusso turistico e dalla vivacità del mercato immobiliare locale.
In tutte e tre le città, il bilocale si conferma come la tipologia abitativa più richiesta, rappresentando il 62,3% delle locazioni a Milano, il 45,4% a Roma e il 40,8% a Napoli, con una media del 44% nelle grandi città italiane. Questa preferenza riflette la ricerca di un giusto equilibrio tra spazio e costo, ideale per studenti, giovani professionisti e famiglie di piccole dimensioni.

Il mercato immobiliare a Milano – (lavocedeldaimon.it)
Significative sono anche le differenze nelle tipologie di contratto più utilizzate. A Milano domina il canone transitorio, scelto nel 47,6% dei casi, a testimonianza di una domanda legata a esigenze temporanee come trasferte di lavoro, studio o attese per l’acquisto della prima casa. A Roma e Napoli, invece, prevale il canone concordato, adottato rispettivamente nel 58,7% e nel 44,7% delle locazioni, un tipo di contratto che prevede valori calmierati e garantisce maggiore stabilità sia agli inquilini che ai proprietari. A Milano, recentemente, la quota del canone concordato è salita al 10,2% grazie a una revisione al rialzo dei parametri stabiliti dal Comune, segnalando un ritorno d’interesse verso questa formula.
Il rapporto di Tecnocasa sottolinea come il mercato degli affitti stia assorbendo gli effetti del sovraffollamento degli affitti brevi, soprattutto a Milano. Molti proprietari, dopo aver sperimentato le difficoltà gestionali e la saturazione di alcune zone, sono tornati a destinare gli immobili al mercato residenziale tradizionale, in particolare con contratti transitori. A Roma, invece, l’anticipazione del Giubileo ha spinto molti proprietari verso gli affitti brevi, ma l’eccesso di offerta ha spinto una parte di questi a tornare agli affitti tradizionali, con una prevalenza di contratti transitori. Napoli, città che ha visto un forte incremento del turismo negli ultimi anni, segue un trend simile, con una domanda che sostiene i canoni in aumento.








