Lavoro

Tutti lo ignorano, ma garantisce il lavoro quasi al 100%: il titolo (gratuito) più richiesto del 2026

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Non molti ne sono a conoscenza, ma esiste un titolo di studio completamente gratuito che permette di trovare lavoro quasi senza sforzo, ecco quale.

Gli ITS Academy continuano a consolidare il loro ruolo nel panorama formativo italiano, confermandosi come uno dei percorsi più efficaci per l’ingresso rapido nel mondo del lavoro. Secondo l’ultimo monitoraggio realizzato da INDIRE, riferito ai corsi conclusi nel 2023, gli Istituti Tecnologici Superiori hanno raggiunto risultati occupazionali particolarmente rilevanti.

Ben l’84% dei diplomati ha trovato un impiego entro un anno dal conseguimento del titolo, spesso con mansioni coerenti con il percorso svolto. Il dato risulta ancora più significativo se si considera il forte aumento degli iscritti registrato nello stesso periodo, passato da 9.269 nel 2022 a 11.834 nel 2023.

ITS, la nuova frontiera del lavoro

L’incremento del 27,7% non ha generato maggiore competizione, poiché il mercato ha continuato ad assorbire rapidamente i diplomati ITS. Il monitoraggio INDIRE, realizzato su incarico del Ministero dell’Istruzione e del Merito, evidenzia un sistema capace di coniugare formazione e occupabilità.

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L’indagine mostra che oltre 8 studenti su 10 trovano lavoro entro dodici mesi dal diploma e nel 93% dei casi l’impiego risulta coerente con gli studi. Tra le dieci aree tecnologiche degli ITS, il Sistema meccanica si conferma il comparto più performante, con un tasso medio di occupazione vicino al 90%.

Risultati superiori all’80% emergono anche per le Tecnologie innovative per i beni culturali, la Mobilità sostenibile e le Nuove tecnologie per la vita. Al contrario, il Sistema agro‑alimentare e i Servizi alle imprese mostrano livelli inferiori, con un’occupazione media intorno al 75%.

Sul fronte contrattuale, il 34,3% dei diplomati ottiene un contratto a tempo indeterminato o avvia un’attività autonoma in regime ordinario. La forma più diffusa resta però il contratto a termine con rinnovo, che riguarda il 39,1% dei diplomati.

Le differenze territoriali risultano marcate, in tutte le regioni del Nord il tasso medio supera l’80%, con punte dell’88% in Veneto e Friuli‑Venezia Giulia. Tra le regioni centrali e meridionali spiccano Toscana, Lazio e Abruzzo, anch’esse oltre la soglia dell’80%.

Situazione diversa in Campania e Calabria, dove l’indice occupazionale scende sotto il 70%, pur mantenendo livelli comunque competitivi. Il sistema ITS mostra performance paragonabili a quelle universitarie, considerando che nel 2023 il tasso di occupazione rilevato da Almalaurea era del 74,1% per i laureati triennali.

La crescita degli iscritti conferma l’interesse crescente verso questi percorsi, i 450 corsi attivi contano 11.834 studenti, con un aumento del 27,7% rispetto al 2022. Se il trend proseguirà, sarà raggiunto l’obiettivo del PNRR di raddoppiare gli iscritti rispetto al 2021.

Le aree più attrattive risultano il Sistema meccanica, 83,6% e le Nuove tecnologie della vita, 83,3%, dove si diplomano oltre 4 studenti su 5. L’identikit del diplomato ITS è quello di un giovane tra 18 e 25 anni, spesso proveniente dagli istituti tecnici e orientato verso una formazione immediatamente professionalizzante.

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